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Archive for agosto 2008

La baia delle stelle

La magia abita da lungo tempo a Sampieri. Qualche anno fa mi trovavo a Pisciotto. Un tramonto di agosto splendido. Autentico oro liquefatto il mare. Sopra una roccia a picco sull’acqua guardavo la lunga scia di stelle, prodotta dai riflessi della luce, calvacare le onde pigre per spingere fino a me intatte costellazioni di sogni. La baia cambiava continuamente colore sotto l’incalzante minaccia della sera. Due roulottes alle mie spalle. Due coppie e tanti bambini. Non mi curai molto della loro presenza. Mentre il sole danzava lentamente sull’esile orizzonte, una delle due donne si avvicinò a me.

 

-Anche lei è qui per lo stesso nostro motivo, vero?- Mi chiese.

 

Mi sorprese la domanda. Non avevo una ragione speciale. Migliaia di volte ero rimasto a contemplare lo spettacolo del tramonto nella baia di Sampieri. Da piccolo mi avevano insegnato a fare così.

 

-Sa! – Riprese.- Veniamo da Acireale. Abbiamo fatto un lungo viaggio per assistere ad un evento magico e misterioso che solo in alcuni giorni dell’anno e solo qui è possibile ammirare.-

 

La guardai con gli occhi curiosi del ragazzo al quale la madre raccontava storie.

 

– Lo vede il sole?- Domandò la donna. – Sta piroettando sopra le case di Sampieri, consapevole del suo inevitabile tuffo. E la vede la luna? Spunta dietro le rovine della vecchia fornace. Austera, silenziosa, impaziente di rubargli la scena. Ecco dov’è la magia. Solo per pochi giorni l’anno il sole e la luna si trovano, sospesi sulla mitica baia, allineati nel cielo come due innamorati. Rubano a Poseidone, al mare, l’antico protagonismo del dio.

 

Non avevo fatto caso a questo. In quel momento davvero la luna era alta nel cielo alla stessa altezza del sole. Come in alcune antiche pitture bizantine raffiguranti la morte del Signore. M’immersi nel mistero di quella bellezza infinita. In silenzio. Fino a quando un velo di brezza mi annunciò la definitiva vittoria del pallido astro della notte. Ringraziai la donna e mi vergognai di non avere mai saputo che la magia abitasse proprio dentro la mia casa. A volte la bellezza ci sfiora e ci circonda senza che i nostri occhi la percepiscano e ne godano.

 

Il cielo si riempì poi di stelle come la spiaggia di fuochi. La veglia di san Lorenzo era impaziente di intessere leggende e sogni per il giovane e romantico popolo della notte.

 

Vorrei che qualcuno chiamasse così la baia di Sampieri. La baia delle stelle. Il luogo eterno del mito e della poesia dove il tempo non esiste e la ragione tace.

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