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Archivio per la categoria ‘Pensieri e Parole’

Un pedazo de mujer

Venerdì passato, 24 aprile 2009, avevo degli ospiti italiani e decisi di portarli a visitare il Pardo. La mattinata era splendida e calda, la campagna, un’esplosione di fiori. Il Pardo è delle quattro residenze reali spagnole quella che più amo. Appena fuori della Capitale (dista pochi chilometri da Madrid), fu per [...]

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Quest’antichissima manifestazione non deve morire. Se dovesse morire, anche la nostra storia morirebbe con essa. Non è solo una tradizione. E’ un coagulo di memorie. La reazione gioiosa a una vita mortificata e oppressa dai rigori di un rigido inverno sapientemente espressa dall’allegria delle vampe di fuoco. Con scoppiettii, con esuberanze, tra il fumo delle [...]

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La Pasqua non appartiene alle tradizioni antiche della nostra città. Sicuramente nel giorno della Resurrezione il popolo celebrava un incontro, “una pace”, tra il Cristo e la Madonna. Tradizione vera, questa, dimenticata, come tante altre, dalla memoria sempre più corta della nostra gente. La processione con il “Venerabile”, no. Quella è antichissima e radicata nella [...]

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Lighea, o meglio, rispettando il titolo che Giuseppe Tomasi aveva pensato per quel racconto, “La sirena” è l’immagine di una Sicilia eterna che sconfina nel mito. Sconfitta e ambigua. Affascinante come quella donna pesce che incantò il povero La Ciura alla ricerca del senso della vita. Non armoniosa e dolce la sua voce come quella [...]

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Non muore chi non é mai nato: Pasolini e il suo tempo

 
A volte, spesso, mi capita di ricredermi su un autore o su una parte della sua opera. Accadde molto tempo fa con il mio poeta preferito, Federico Garcia Lorca. Accadde con un filosofo, Ortega y Gasset. Più che a comprenderlo -quest’ultimo- non riuscivo ad accettarlo. Accadde con Pasolini. Di Federico Garcia Lorca non capivo Poeta [...]

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Gattopardo

Gentile Socrathe, la dottissima Santhippe, citando il Gattopardo, mi ha ricordato un’antica riflessione sulla sicilianità. La lunga “frequentazione letteraria” di un uomo straordinario quale fu Giuseppe Tomasi di Lampedusa, inevitabilmente mi ha esposto al contagio del suo pessimismo storico frutto della consapevolezza del tramonto di un’epoca e dell’avvento del nuovo rivestito di nulla. Il Principe, [...]

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